domenica 6 aprile 2014

Giovane sensibile incompreso.

L'oceano profondo e cristallino,
impreziosisce le mie serate.
I suoi occhi sono i miei, e...
i miei occhi sono i suoi.

Con i suoi occhi mi vedo,

mi vedo mentre lo guardo,
Sorrido,mi emoziono... arrossisco,
e volte piango.
Mi vedo mentre lo scruto,
mentre aspetto,
Aspetto quelle pianure,
pianure di grano, 
che tanto ammiro.
Mi vedo mentre piango,
le lacrime sono emozioni,
emozioni che come un tuono,
possono stagionare la primavera.
Una primavera tardiva,
che non arriverà.

Con i miei occhi lui si vede,

si vede come è bello,
Sorridente,affettuoso...timido,
e a volte riflessivo.

Si vede... ma non conosce,

quanto a volte io,
lo possa odiare.
Lo odio quando visualizza e non risponde,
Quando i tempi morti,
prendono il dominio nel nostro tempo,
Quando onde d'amore non si incontrano,
ma entrambi lo desideriamo.

Seguo il mio fato,

Io sono un giovane sensibile incompreso. 

sabato 5 aprile 2014

Giovani Sensibili.

Folte pianure di grano viaggiano,                                     
oceani profondi osservano,                                                   
e cieli rosati decorano.                                                         
Un fulmine d'imbarazzo,                                                        
su colline di ciliegi in fiore,                                              
stagiona la primavera. 

Era di splendore,
giornate di sole,
un nido metropolitano.
Uno sguardo innamorato,
dipinge un sorriso.

Notti d'estate,
affamate di sogni,
e cieli impreziositi da colori.
Due soggetti innamorati...
onde d'amore si incrociano.

Parchetto Parigino,
alba e tramonto,
fontana d'amore scorre.
Giovani sensibili,
legame sottile,
amore eterno giurano.
 

martedì 25 marzo 2014

Jeffrey Lionel Dahmer.

Nome Completo: Jeffrey Lionel Dahmer
Soprannome: Il cannibale di Milwaukee 
Nato il: 21 Maggio 1960
Morto il: 28 Novembre 1994
Vittime Accertate: 15
Omicidi Confessati: 17
Modus Operandi: Portava le sue vittime a casa dove venivano drogate per poi essere violentate, uccise, nuovamente violentate e poi fatte a pezzi. Alcune parti dei corpi venivano mangiate ed altre tenute come souvenir o sciolte nell’acido.
Parte principale: Nel luglio del 1991 Jeffrey Lionel Dahmer consegna al mondo il suo biglietto da visita nel più sconvolgente dei modi. Si lascia sfuggire Tracy Edwars che viene fermato da una volante della polizia di ronda, ancora ammanettato e seminudo mentre corre per le vie di Milwaukee. Edwars, in evidente stato di choc, racconta agli uomini in divisa di essere sfuggito per miracolo a un pazzo che lo aveva torturato e tenuto sotto la minaccia di un coltello in un appartamento non molto distante. Le forze dell’ordine, pur essendo preparate a tutto al momento della cattura, non immaginavano nemmeno quello che avrebbero trovato nell’abitazione di Dahmer: cose talmente raccapriccianti da fargli valere il soprannome di “mostro di Milwaukee” o, come lo chiamò qualcuno, il "cannibale di Milwaukee".
Quando fecero irruzione nell’appartamento, il mostro non oppose la ben che minima resistenza rimanendo seduto sul letto, in silenzio, mentre oscillava in modo ritmico, completamente assente. In grossi bidoni pieni d’acido vennero trovati dei corpi parzialmente liquefatti. Tre teste sotto spirito erano in bella mostra sull’armadio, mentre altre tre teste giacevano in frigorifero. E ancora pelli e pezzi di carne umana, mani e genitali sparsi tra il salotto e la cucina. Una scena che rimarrà impressa per sempre, oltre che negli annali della medicina legale, anche nelle menti di chi penetrò in quella casa-mattatoio.
Anche se cercò di negare il suo coinvolgimento con i ritrovamenti, Dahmer confessò quasi subito tutto quello che aveva fatto, portando alla luce ben diciassette omicidi. Di fatto però, al processo fu condannato per quindici di essi, perché due corpi non vennero mai ritrovati. Quel giorno di fine luglio del 1991, il cannibale di Milwaukee, al secolo Jeffrey Lionel Dahmer, regalò al mondo, in tutta la sua efferatezza, gli omicidi che per tredici anni della sua esistenza lo avevano accompagnato.
L’infanzia e la famiglia.
Jeffrey Dahmer nasce nel 1960 a Milwaukee, da qui si trasferisce in Ohio, all’età di sei anni. I medici che l’ebbero in cura evidenziano già in questo periodo i primi sintomi di una mente turbata. Anche se ha sempre negato questo tipo di collegamento, non si può negare che nella sua infanzia Dahmer abbia subito dei traumi tali da portarlo a trasformarsi in quello che poi è diventato.

All’età di otto anni viene infatti molestato sessualmente da un vicino di casa.
Dahmer non racconterà a nessuno questo episodio, fino ai giorni del processo.
Per capire perché sia diventato un mostro, bisogna però tenere conto anche dell’ambiente familiare in cui è cresciuto.La sua famiglia era di ceto medio borghese, formata da genitori non sempre in completa sintonia. Continuavano a litigare, anche violentemente, creando una situazione ambientale molto difficile. Il padre, per evitare i continui alterchi con la moglie, iniziò a rimanere fuori casa per andare a bere con gli amici. Quel poco di tempo a casa lo passava quindi da ubriaco. La madre non era da meno. Costantemente depressa, trascorreva le giornate, comprese quelle in cui era incinta di Jeffrey, a prendere pillole per cercare di guarire dalla sua malattia immaginaria. Proprio durante la gravidanza la fobia peggiorò. A causa delle continue emorragie, mal di testa e ipersensibilità verso odori e rumori, si convinse di essere malata gravemente e arrivò ad assumere decine e decine di pillole in una singola giornata. A nulla valsero gli sforzi dei medici per convincerla a curare la sua nevrosi acuta, dovuta anche al fatto che inconsciamente non desiderava la gravidanza.Con la nascita di Jeffrey le cose non migliorano.Dopo aver avuto il secondo figlio, la depressione della donna peggiora ancora e si arriva al divorzio.Segue una lunga causa legale per l’affidamento del figlio minore, che ella porta via con sé, abbandonando in casa Jeffrey solo e senza cibo. Quest’ultimo viene trovato dal padre solo due giorni dopo l’abbandono, seduto in mezzo a un pentagramma disegnato con il gesso sul pavimento della sua cameretta. Dahmer, in stato di choc, completamente assente, aveva cercato di fare una seduta spiritica per poter parlare con i morti.


Gli Omicidi.
Le vittime di Jeffery Dahmer
A differenza di quello che si possa pensare, Dahmer non era un serial killer metodico e costante. Compie il primo omicidio all’età di diciotto anni, ed esattamente nel 1978. Fa salire in auto un autostoppista di nome Steven Hicks (19 anni), si intrattiene con lui per un poco, fino a convincerlo a seguirlo a casa. Bevono birra e fanno sesso. Quando però Steven vuole andarsene, la mente di Dahmer crolla a causa di una forte sensazione di abbandono, e scatena tutta la sua rabbia sul povero malcapitato. Lo colpisce in testa, stordendolo, per poi strangolarlo fino a farlo morire. Agisce in modo rapido e concreto, facendo a pezzi il corpo del ragazzo e seppellendolo in giardino in diverse buste di plastica.Forse colto dal rimorso, o dalla paura di essere scoperto, Dahmer si arruola volontario nell’esercito e viene mandato in una base U.S.A. in Germania. La sua carriera dura circa due anni, fino a quando non viene espulso con disonore a causa di ripetuti episodi di alcolismo molesto.Quando rientra in America si stabilisce in Florida per qualche tempo, per poi tornare a casa, dove, prudentemente, disseppellisce i resti del povero autostoppista per sciogliere quello che ne rimane nell’acido e spezzettare le ossa per spargerle nei boschi.L’alcolismo lo rende intrattabile e maleducato. Nel 1982, il padre decide quindi di mandarlo a vivere con la nonna, a West Allis, nel Wisconsin, ma la situazione non cambia.Viene quasi subito arrestato per atti osceni in luogo pubblico durante una fiera di paese. La cosa si ripete quattro anni più tardi: viene condannato a un anno di reclusione, mai scontato per l’obbligo di frequentare una clinica psichiatrica. Proprio questa sua libertà gli consente di uccidere nel 1987 la sua seconda vittima. Questa volta lo fa in una camera d’albergo, ma non si sa bene come abbia fatto. Dahmer racconterà di essersi svegliato a fianco di Steven Tuomi (24 anni), morto e con la bocca piena di sangue.Anche in questo caso, comunque, agisce in fretta. Dopo aver acquistato una grossa valigia, trasporta il cadavere fino alla cantina di sua nonna. Qui lo violenta ripetutamente, per poi farlo a pezzi e gettarlo tra i rifiuti.Con questi gesti Dahmer mette in pratica un sogno ricorrente di gioventù, nel quale vedeva se stesso uccidere una persona per poi violentarla e farla a pezzi.Tra il gennaio 1988 e il marzo dello stesso anno, Dahmer massacra James Doxtator (14 anni) e Richard Guerriero (23 anni), entrambi con le stesse modalità: li droga, li violenta, poi li uccide, li fa a pezzi ed elimina i corpi nell’acido.
Oggi 25 Marzo 2014,  è il 25° anniversario dellA
morte di Anthony Sears, una vittima di Jeffery Dahmer.
(Ragazzo nella foto)

A causa del suo comportamento e dei suoi continui e “rumorosi festini”, la nonna lo caccia di casa. Dahmer torna, nel settembre 1988, a Milwaukee e va a vivere nella parte nord della città in un appartamento sulla 25sima Strada, nell’appartamento che diventerà famoso come “il mattatoio”. Bisogna però dire che prima di essere mandato via da sua nonna Dahmer uccide altre due volte. Il giorno successivo al trasloco, viene arrestato nuovamente per molestie sessuali: con la scusa di fare qualche foto, porta un ragazzino di quindici anni nel suo appartamento, però scoppia una furiosa lite. I vicini, sentendo lo strano trambusto, chiamano la polizia. Viene condannato nel gennaio del 1989 ma viene rilasciato fino alla sentenza esecutiva nel maggio dello stesso anno. Proprio mentre è in attesa della sentenza, nel marzo del 1989, il mostro torna all’opera, questa volta massacrando Anthony Sears (26 anni).
Viene rilasciato dopo dieci mesi di prigionia, per buona condotta.
Nel giugno del 1990 inizia l’escalation di omicidi. I tempi tra un assassinio e l’altro si restringono sempre di più fino ad arrivare, poco tempo prima di essere fermato, a uccidere una volta alla settimana.A giugno uccide Edward Smith (27 anni), mentre a luglio è la volta di Raymond Smith (33 anni). Passa l’estate e a settembre uccide David Thomas (23 anni) e Ernest Miller (22 anni). Nel febbraio del 1991 massacra Curtis Straughter (19 anni) per poi passare a Errol Lindsey (19 anni) nell’aprile dello stesso anno e ad Anthony Hughes (31 anni), un mese dopo.Sempre a maggio avviene l’episodio più inquietante della storia del mostro di Milwaukee. Viene ucciso Konerak Sinthasomphone (14 anni) e a consegnare la vittima a Dahmer è proprio la polizia. Konerak riesce a liberarsi dopo le torture e si rifugia alla polizia, cui racconta tutto. Jeffrey però convince gli agenti del fatto che il ragazzo è il suo amante e che, a seguito di una litigata tra innamorati, ha inventato ogni cosa per fargli un dispetto e metterlo nei guai.Dal canto suo il giovane fa fatica anche a difendersi, a causa delle droghe che Dahmer gli aveva iniettato prima della fuga. Le forze dell’ordine, non volendosi immischiare nelle vicende di due omosessuali, riconsegnano Konerak a Dahmer, che lo riporta nel suo appartamento e finisce il lavoro.Quando si verrà a sapere di questo fatto, durante il processo, la polizia di Milwaukee provvederà a espellere i poliziotti: un atto forse inutile e certamente tardivo, dal momento che diedero al mostro il tempo di proseguire con i suoi omicidi.Anche dopo essere stato vicino alla cattura Dahmer non si ferma, né si intimidisce, ma anzi accelera nel suo operato e a giugno uccide Matt Turner (20 anni), seguito da Jeremiah Weinberg (23) a luglio, e da Oliver Lacy (23) solo otto giorni dopo. Il 19 luglio del 1991 il “mostro di Milwaukee” uccide la sua ultima vittima: Joseph Brandehoft (25 anni).
Tre giorni dopo tenta di uccidere Tracy Edward (32 anni), ma quest’ultimo, approfittando di un suo momento di disattenzione, riesce a fuggire e ad avvisare la polizia.
Il resto è storia.

venerdì 14 febbraio 2014

Siamo stati noi i primi.

Siamo stati noi i primi,
che con il calore dei nostri abbracci,
abbiamo riscaldato la terra.

Siamo stati noi i primi,
che con le nostre avventure,
abbiamo reso l'universo infinito.

Siamo stati noi i primi,
che con le nostre lacrime,
abbiamo creato l'oceano.


domenica 2 febbraio 2014

sabato 1 febbraio 2014

L'amico è...

L'amico è quella persona,
che hai incontrato insieme a fiori lucenti,
fiori variopinti,
tasselli della vita.

L'amico è la persona,
che hai trovato sotto la pioggia,
sotto le tue lacrime,
composte da sentimenti.

L'amico è quella persona,
che troverai in una pagina di diario,
portata dal vento,
ma scritta da nessuno.

L'amico è la persona,
che ti accompagnerà per il resto della vita,
ma pochi restano,
molti ti sorridono da lontano.



venerdì 31 gennaio 2014

giovedì 30 gennaio 2014

martedì 28 gennaio 2014

Tutti conformi.

Il cielo aperto,
un gregge di nuvole,
seguono inconsciamente,
l'illustre sole. 
Riflessioni:
Pochi versi, ma tanto significato; sono queste le poesie che mi piacciono. In questa poesia voglio trattare brevemente di un argomento, estremamente importante e assai diffuso nei giovani, ovvero la mancanza di una identità individuale. Sempre più adolescenti cercano di unirsi a un gruppo di amici, per non restare da soli, il problema è che spesso assumono il comportamento altrui, trascurando il proprio. "Il gregge di nuvole" sta a interpretare la grande maggioranza degli adolescenti, che proprio come delle nuvole hanno una forma diversa, ma il loro "contenuto" è assai uguale e conforme a tutti. Spesso questo comportamento è scorretto ma è talmente diffuso che quasi tutti involontariamente seguono inconsciamente tale comportamento dettato spesso dai più appariscenti, ovvero il sole.


  •  Poesia ermetica n°4. Tema: Natura e l'Uomo empirico.

Mancanza d'aria.

"Il sole cuocente,
un viale di pioppi,
riparano all'ombra,
un simpatico gufo."

Riflessioni: 
In questa poesia voglio spiegare un argomento che ben pochi, anzi io credo quasi nessuno, hanno saputo rilevare in queste brevissime parole, il condizionamento dell'età. Secondo me l'intelligenza e la sensibilità non sono dati direttamente proporzionali con l'età di un individuo. Nella poesia "Il sole cuocente" è come uno sfondo su cui si basa la storia, sfondo che converso nel mondo reale starebbe a significare la vita."Il viale di pioppi" è il simbolo raffigurante le persone adulte che ostacolando il sole (Figura Libera) riflettono sul sentiero della vita del Gufo (Animale raffigurante la primordiale creatività e quindi la gioventù) ombra, che possiamo interpretarla come una protezione/soffocamento della fantasia.


  • Poesia ermetica n°3. Tema: Natura e l'Uomo empirico.


lunedì 27 gennaio 2014

27 Gennaio 2014: Giornata della memoria.

Ciao a tutti,
 "E' giusto non lasciare solo chi è solo"
Come ben tutti sapete,oggi è una giornata davvero importante, una giornata a parer mio tra le più toccanti e importanti dell'anno. Una giornata che ha molto da raccontare, da prendere spunto per riflettere e non cadere nell'errore dei nostri compagni che ci hanno preceduto. Una giornata insomma che ci permette di ricordare le milioni di vittime innocenti, che vennero sterminate nei campi di concentramento; vittime come noi; persone semplici insomma come ebrei,asociali,oppositori del regime,omosessuali,zingari,fannulloni; individui che che appartengono alla vita di ognuno di noi. Noi tutti conosciamo delle persone asociali, incontriamo dei senza tetto, sentiamo parlare di ebrei... ma noi a differenza di chi ci ha preceduto non abbiamo il diritto ne la forza di offendere e discriminare tali persone. Guardiamo il nostro passato con orrore e spesso parlando di SHOAH accapponiamo la pelle di fronte a quei orrori che penso, nessuno di noi sia così crudele e capace di attuare. Spesso mi rattristo al solo pensiero che vennero sterminate delle persone innocenti, in un modo oltretutto crudele e senza scrupoli, neanche al peggior criminale al mondo si compiono tali torture e quindi, perchè siamo arrivati a torturare,invece, persone innocenti? Forse la colpa è anche nostra, nostra perchè nessuno ha avuto il coraggio di fermare tale idiozia e pazzia. Nessuno è perfetto, ma non è giusto che si venga uccisi e trasformati in chissà quale oggetto, solo perchè si è imperfetti. Nessuno merita, di diventare una saponetta, un rivestimento di lampade o un copertone, eppure il nazismo non si è solo limitato a offendere e umiliare le persone che torturava con tanto odio, le ha trasformate in oggetti da rivendere e coloro che sono sopravvissuti, in scheletri ambulanti. Ricordare queste persone, è l'unico modo per far si che mai e dico MAI, una cosa del genere avvenga. Una cosa che oltretutto sembra priva di un giudizio e di una cognizione logica. L'uomo non è nato per distruggere, è nato per creare e amare ciò che già è stato creato. Le persone che vennero distrutte, potevano creare ancora tanto, come Anna Frank che oltre quelle bellissime pagine di diario, avrebbe potuto scrivere chissà quale bellissimo capolavoro, oppure Kazimierz Proszynski che con la sua giovane e brillante mente avrebbe potuto creare ancora tante invenzioni e poi tutte quelle persone che avevo una personalità e tanta voglia di scoprire e vivere. E' sbagliato morire così, soffro per loro e oltretutto credo che queste persone non avranno mai una giustizia. E' giusto ricordare e io ho voluto farlo facendo questa mia piccola riflessione, e riportando a seguito, qualche bellissimo capolavoro di questo orrendo incubo. In ricordo di tutte le vittime del nazismo e fascismo, un abbraccio.

-Jacopo.
Primo levi scrive:
Meglio astenersi dal governare il destino degli altri, dal momento che è gia difficile ed incerto pilotare il proprio.
Anna Frank scrive:
Una cosa però l'ho imparata: per conoscere veramente le persone bisogna averci litigato seriamente almeno una volta. Solo allora puoi giudicarne il carattere.

venerdì 24 gennaio 2014

Teoria della scala gerarchica degli adolescenti.

Ciao a tutti,
Oggi vorrei parlare di adolescenza, l'età che ognuno di noi ha vissuto o sta vivendo. L'adolescenza è un percorso di formazione e non esiste formazione senza due solide basi: la educazione e la istruzione. La parola "educazione" è una "logos" ("Parola" in greco) formata da due parole latine: educare (Allevare,Nutrire) e educere (trarre fuori), e spesso si conduce la educazione come un ruolo, un compito essenziale della famiglia (associazione non formalizzata). L'educazione è il passaggio in generazione in generazioni di valori affettivi,sociali e morali, e spesso questi valori sono assai assenti nei giovani di oggi. Purtroppo oggigiorno esistono squilibri di educazione tra gli individui giovani;ad esempio chi ha appreso troppa educazione e chi non l'ha mai appresa. Con questa riflessioni possiamo dire che anche nel mondo degli studenti/adolescenti si sono create delle forti classi sociali che, sempre a parer mio, si possono dividere in questo schema.(Lo troverete in basso) Tengo a precisare che questa è una mia visione del mondo, alcuni possono essere in disaccordo, effettivamente il mio giudizio non è assoluto. 


Gli adolescenti in questo schema:

  1. Crudeli e depravati [Categoria alta+]: Sono quei ragazzi che amano far soffrire i propri coetanei, non hanno un minimo di scrupolo e loro stessi sono gli autori di insulti diretti a persone più deboli, senza pensare alla reazione del mittente del messaggio. Non hanno bisogno di molti amici perchè sono dirigenti di gang malfamate e sono ragazzi di una età compresa tra 15-19 anni. Non hanno paura di una autorità e delle conseguenze delle proprie azioni, ricorrono spesso alla violenza e credono poco nella democrazia. Hanno principi per lo più legati al nazismo e fascismo, girano per le strade delle metropoli con borchie e abiti poco formali e oggetti pericoli, spesso sono autori del proprio abbigliamento e essendo dirigenti di gang, i membri cercheranno di imitare tale abbigliamento.Usano social network, ma preferiscono vedere le persone fisicamente.Sono anche quei ragazzi che non arriveranno mai a una maturazione intellettiva, e procreeranno esseri identici a loro, nella maggior parte dei casi. 
  2. Fanfaroni e ragazze vacue [Categoria alta]: Sono quei ragazzi con un cervello infantile in un corpo da adolescente, ragazzi che credono di avere doti, in realtà inesistenti. Sono loro stessi autori di insulti a persone più deboli senza pensare alla reazione del mittente del messaggio. Usano un registro linguistico assai ristretto e grammaticalmente semplice e omogeneo. Spesso appartengono a gang e hanno un'età approssimativa tra i 12-17 anni. Non hanno paura di una autorità esterna, ma si limitano al compimento delle loro azioni solo se entra in gioco una autorità familiare. Non hanno principi di democrazia, ma non si interessano alla politica. Hanno un abbigliamento vario e eccentrico e seguono le mode del momento, cambiano spesso compagnia di amici per affrontare nuove esperienze. Sono soliti girare con oggetti costosi e pericoli e frequentano luoghi di spicco in città (oratori,chiese, piazze, vie principali ed ecc). Sono assai identici tra loro e non hanno una personalità forte.Usano i social Network per farsi notare e per avere una vita virtuale rigorosa; vogliono conoscere persone estranee su internet, e non hanno timore di incontrarle. Nel corso della loro formazione e entrati in una età superiore a quella maggiorenne, pian piano rientrano nella media della educazione, lasciando quindi la fase adolescenziale.
  3. Ragazzi condizionati, orbi di sensibilità, frignoni e istupiditi[Categoria medio/alta]: Sono quei ragazzi che aspirano a diventare membro di queste gang, purtroppo invano perchè non hanno un giro di amicizie che lo consente. Sono ragazzi discretamente bravi a scuola ma che sono ancora fortemente allegati alla famiglia. Sono ragazzi resi stupidi perchè seguaci della categoria di adolescenti soprastante, e ciò porta anche a atti di dimostrazione (piccoli reati) per dimostrare la propria fedeltà al "branco". Vengono contati poco nelle compagnie di amici e spesso vagano per le città senza un obbiettivo ben preciso. Sono vestiti con abiti firmati e conformi alle mode del momento, utilizzano oggetti costosi e poco pericolosi. Hanno una età approssimativa tra i 11-17 anni. Non hanno paura di autorità esterne di poco conto (professori), ma si limitano al compimento delle loro azioni solo se entra in gioco autorità esterne importanti (forze dell'ordine) e autorità familiari (Genitori e nonni).Usano i social Network per farsi notare e per avere una vita virtuale rigorosa; vogliono conoscere persone estranee su internet, e non hanno timore di incontrarle.Sono assai identici tra loro e non hanno una personalità forte. Nel corso della loro formazione e entrati in una età superiore a quella maggiorenne, pian piano rientrano nella media della educazione, lasciando quindi la fase adolescenziale.
  4. Ragazzi Normali [Categoria medio/bassa]: Sono quei ragazzi che hanno una vita normale all'interno della vita adolescenziale, non sono soggetti a insulti e tendono a rimane con amici della loro classe sociale o sottostante, mai soprastante. Sono ragazzi discreti/buoni a scuola, e non sempre sono fortemente collegati con la famiglia. Sono persone oneste e volenterose a aiutare il prossimo, hanno passioni e coltivano i propri sogni. Hanno un abbigliamento non conforme alle moda, ma alcuni individui tendono a seguirla. Appartengono a gruppi di amici assai aperti e liberi, con persone di vario tipo e usano spesso diversi registri linguistici. Hanno oggetti di vario tipo e non sempre costosi, approssimamene hanno una età tra i 11/12/13-19 anni. Usano i social network con un utilizzo equo chattano sopratutto con persone conosciute fisicamente e a volte con quelle su internet, non organizzando mai un incontro fisico con esse.Rispettano le autorità e hanno spesso una personalità propria. Sono ragazzi aperti e equi, aiutano molto i ragazzi sottostanti alla loro classe sociale.
  5. Ragazzi stabbi,asociali,taciturni e borderi [Categoria bassa o inesistente]: Sono quei ragazzi che sono oggetto di insulti spesso pesanti per la loro asocialità. Non hanno particolare voglia di conoscere nuove persone, se non con le loro stesse idee, e non prendono quasi mai gli insulti in considerazione. Sono ragazzi discreti/buoni/ottimi a scuola e non sempre sono collegati con la famiglia. Sono persone poco volenterose a aiutare il prossimo, e coltivano le loro passioni in segreto. Hanno un abbigliamento unico/eccentrico e sono soliti ad ever una personalità pessimistica e depressa. Hanno una età tra i 14/15-16/17 e usano i social network con un utilizzo medio/eccessivo e chattano con persone nuove e conosciute su internet, organizzando a volte incontri nel mondo reale. Rispettano le autorità esterne ma non le autorità familiari. Sono soliti avere oggetti normali/vistosi e normali/costosi. Hanno una personalità molto forte su alcuni aspetti.Raramente pensano all'autolesionismo.
  6. Ragazzi *particolarmente non dotati [Categoria bassa o inesistente]: Sono quei ragazzi che sono oggetto di insulti spesso/a volte pesanti per una caratteristica fisica, che spesso è falsa. Non hanno una particolare voglia di socializzare con gli individui della categoria media/alta e alta. Non vengono quasi mai presi in considerazione da gli individui di classi sociali superiori, ma tra di loro si scambiano idee reciproche. Hanno voti scolastici discreti/buoni/ottimi e non sempre sono collegati con la famiglia. Sono persone poco violente e molto ottimiste. Usano un abbigliamento unico e hanno una personalità debole/forte. Hanno una età compresa tra i 14/15-16/17 e usano i social network con un utilizzo medio/eccessivo e chattano con persone nuove/(e non)  e conosciute su internet, organizzando a volte incontri nel mondo reale. sia con persone virtuali sia con i propri amici. Rispettano le autorità esterne e familiari. Sono soliti avere oggetti normali/vistosi e normali/costosi. Raramente pensano all'autolesionismo. 
  7. Ragazzi estosi,disgraziati e sventurati [Categoria Bassa o inesistente]: Sono quei ragazzi che sono oggetti di insulti quasi sempre pesanti per una caratteristica fisica o per una idea loro. Non hanno una particolare voglia di socializzare e spesso/raramente ricorrono a gesti estremi come al suicidio. Sono persone sconfitte e schiacciate da questa scala gerarchica. Non vengono mai prese in considerazioni e sono spesso oggetto di scherzi e violenze fisiche. Non amano confrontarsi con altri adolescenti ne della propria classe sociale ne di una classe sociale soprastante o sottostante.  Hanno voti scolastici discreti/buoni e non sono mai collegati con la famiglia. Sono persone mai violente e poco/discretamente ottimisti/pessimisti. Prendono molto sul serio gli insulti altrui e usano un abbigliamento unico/scarno e hanno una personalità molto molto forte. Approssimante hanno una età tra gli 11/12-16/17 anni, ma il loro disagio è molto precoce e anticipato dalle età date. Il loro disagio comincia spesso alle Elementari e si afferma alle medie, ma continua tutto la vita giovane attorno ai 25/30 anni. Hanno un uso dei social network eccessivo e sono spesso barricate in casa. Incontrano persone nuove solo su internet e spesso si camuffano dietro una falsa identità o personaggi della televisione. Rispettano le autorità esterne e familiari ma non crede nel loro potere. Sono soliti avere oggetti normali/vistosi e normali/costosi. Hanno provato qualche volta l'autolesionismo.
  8. Ragazzi *Omosessuali [Categoria Bassa o Inesistente]: Sono quei ragazzi al limite della società adolescenziale, coloro che vivono ogni giorno un inferno e sono oggetti di violenze e di atti discriminatori e razziali nei loro confronti. Non hanno nessuna intenzione di socializzare per non rischiare di essere feriti.  Sono molto spesso a soggetto di suicidi non volontari ma istigati. Quando un adolescente si suicida non lo fa mai intenzionalmente ma è sempre un suicidio istigato da classi sociali soprastanti (Spesso dalle classi sociale della Categoria Alta e media/alta). Non vengono mai prese in considerazione ed è raro che trovino un loro simile nelle vicinanze.  Hanno voti scolastici discreti/buoni e non sono mai collegati con la famiglia. Sono persone mai violente e poco/discretamente ottimisti/pessimisti. Prendono molto sul serio gli insulti altrui e usano un abbigliamento unico/scarno e hanno una personalità molto molto forte. Hanno una età approssimativa tra i 12/13/14- 19/20 anni. Il loro disagio comincia spesso alle Elementari e si afferma alle medie, ma continua tutto la vita.Hanno un uso dei social network eccessivo.Rispettano le autorità esterne e familiari ma non crede nel loro potere. Sono soliti avere oggetti normali/vistosi e normali/costosi. Sono persone molto aperte e libere, poche di loro lottano per cambiare questa scala gerarchica degli adolescenti, hanno provato spesso l'autolesionismo.
  9. Ragazzi suicidi [Categoria inesistente]: Sono quei ragazzi che non hanno
    avuto la forza di lottare e hanno preferito soffocarsi loro stessi, per smettere di soffrire e vedere i propri simili soffrire. Spesso vengono ricordate dal mondo intero, ma in tempo limitato e assai breve (qualche giorno). Quando un adolescente si suicida non lo fa mai intenzionalmente ma è sempre un suicidio istigato da classi sociali soprastanti (Spesso dalle classi sociale della Categoria Alta e media/alta). Il loro dolore provato nella loro breve vita e pari al dolore provato se ci si da fuoco almeno un centinaio di volte. Hanno spesso provato l'autolesionismo, ma la cosa più grave è che nessuno li ha mai veramente aiutati.  
-Jacopo.

domenica 19 gennaio 2014

Blog in Progress

Ciao a tutti,
Mi chiamo Jacopo e ho 13 anni, vivo in una paesino nella periferia di Milano e mi reputo un ragazzino abbastanza simpatico. Come potete vedere sono un Blogger alle prime armi e sono fiero di esserlo; così potrò scoprire il mondo dei Blog con molta calma. Reputo i Blog un rifugio e uno spazio molto suggestivo e creativo, dove ogni persona (Di qualunque età) può esporre in modo semplice e concreto ciò che pensa e può trattare di vari argomenti a cui si appassiona. Ho conosciuto il mondo dei Blog qualche mese fa, tramite una mia amica, anche lei amante dei Blog. Gestisce un blog, molto creativo e profondo, per questo tratta e scrive  vari racconti con diverse etichette Filosofia,Horror,Fiaba ed ecc. Da lì ho preso spunto anche io di creare un Blog e questo è il mio semplice post iniziale. Amo scrivere e nella mia giovane primordiale carriera ho scritto diverse poesie e racconti, ma ora sto puntando più in alto, mi sto lasciando andare nel mondo della editoria insomma, anche io sto scrivendo un libro! Nel complesso amo la categoria di libri di "Saggistica" e "Poesia"; ma non nego che amo anche il genere ermetico, lo trovo misterioso e allo stesso tempo affascinante. Può sembrare stano, ma non sopporto proprio diversi classici, che molti reputano "Capolavori" ad esempio; "La Divina Commedia", "Promessi Sposi"; "Iliade e Odiessa". Questi capolavori sono testi molto remoti e quindi non riesco a trovare un messaggio utile e concreto che si possa utilizzare nell'attuale. Non metto in discussione che non siano istruttivi (anzi), dico solo che essendo molto arcaici hanno perso un po il proprio valore, essendo oggi un'epoca molto piú moderna e evoluta di allora. Spesso i racconti, i testi, i saggi, i libri e tutte le testimonianze scritte di qualche secolo fa si basano tutti sull'argomento focale del Medioevo, la religione. Possiamo dire che come la religione era importante nel Medioevo lo sono oggi la politica e l'economia. Ovunque andiamo non possiamo non sentire argomenti trattanti l'economia e la politica. Se proprio devo dare un parere di indentificazione mi rappresento di piú con la sinistra politica e aggiungo che ognuno poi ci aggiunge un po del suo, non dobbiamo mai essere la fotocopia di nessuno. Il mondo è bello perchè è vario e perchè in questo periodo siamo in una situazione di pace quasi totale a livello globale. Essere in pace è bello e la pace è uno tra i miei sogni maggiori che ho, non smetteró mai di dire che sono pacifista. Dal punto di vista militare e fisico non siamo in siamo in guerra, esercito a esercito, ma dal punto di vista orale e mentale esistono ancora diversificazioni e scale gerarchiche sociali. Mi batto nel mio piccolo affinchè il razzismo e i pregiudizi vengano un giorno lasciati nello sgabuzzino. Ecco... ecco semplicemente perchè ho creato questo Blog per esporre in modo concreto ciò che penso e lasciare un messaggio profondo a chiunque legga. L'idea è quella di pubblicare poesie e racconti a uno scopo di riflessione, mostrando e portando avanti idee non solo nella vita reale ma anche qui nella vita virtuale. Spero piaccia vivamente a tutti.
7 buoni motivi per cui ho creato un blog:
-Per esporre in modo concreto, semplice e creativo ció che penso.
-per esporre in modo semplice e carino ció che scrivo sperando qualcuno possa commentare.
-Per avere un maggior legame e conoscenze con internet e persone che lo frequentano.
-Per usare in modo sano e originale il tempo su internet evitando i social-Network.
-Per avere nuove visioni sul mondo e condividere esperienze con altri blog.
-Per aumentare la propria cretività e responsabilità di uno spazio personale e autonomo.
 
Affetto, Jacopo.

Basta Razzismo!

Caro Diario,
In questi giorni per questioni di salute sono rimasto a casa da scuola e per indisposizioni fisiche sto passando le giornate sotto le coperte sempre in compagnia di una bella televisione fornita di tanti canali, ma esistono ben pochi canali che trasmettono dei programmi istruttivi. Girando tra i programmi, rimasi molto colpito da una trasmissione che documentava una tragica impresa da parte di un padre di colore, di origini Cubane sposato felicemente con una donna Italiana. Questi coniugi hanno un figlio di appena 9 anni e frequenta la 4 elementare, in una classe dove lui insieme a ben pochi altri individui è considerato extracomunitario. Questo bambino descritto dai genitori sprovvisti di una foto, è davvero bellissimo a parer mio se pur ha un carnagione sicuramente più scura della mia. Questo bambino è oggetto di discriminazioni da parte di altri suoi compagni , che non si limitano soltanto a compiere atti discriminatori nei suoi confronti, ma lo insultano pesantemente sulle sue origini, tradizioni, amici e la sua famiglia. Lo accusano di essere poco igenico, scuro di carnagione, immigrato in Italia e quindi i suoi genitori sarebbero qui per rubare il lavoro alla popolazione Italiana. Il fanciullo subisce ogni giorno queste torture pesanti ed è quindi ben capibile l'idea del padre di portare la propria famiglia nelle grandi metropoli di Cuba, dove a parer suo la maggioranza della popolazione cubana è scura di carnagione. Ci tengo però a precisare che questo bel bambino ha la cittadinanza italiana in quanto esso è nato qui, è inutile quindi accusarlo di essere un extracomunitario proprio perchè è nato nelle nostre terre e nelle nostra cultura. Se pur abbia la carnagione scura o qualsiasi altro "difetto o pregio" che lo differenzia da noi Italiani, qualsiasi di noi non ha nessun diritto di accusarlo e discriminarlo in modo così osceno. Ha ragione il padre a "etichettarci" come una popolazione razzista, condivido sensibilmente questa etichettatura. L'italia a parer mio è ancora una nazione totalmente chiusa che seppur ha i miglior ingegni tecnologici è un a un livello pari: inferiore a quello animale. Siamo nel 2014 e ancora siamo qui a prenderci in giro per la carnagione, livello di intelligenza, il colore degli occhi,la lunghezza del pene, quello che ci piace, che musica ascoltiamo, cosa vediamo,insomma... siamo deficienti.Solo degli sciocchi non si accorgono la ricchezza culturale che  hanno le persone che puntano molto su di noi, sull'Italia. A partire dalla religione, ogni religione ha qualcosa di diverso qualcosa che ci può colpire e affascinare, un patrimonio alimentare differente che noi gustiamo ogni giorno a partire dai pomodori, patate, mais , banane, pizza insomma anche quello che sentiamo più nostro in realtà non è mai nostro; è sempre stato ideato,progettato,creato in un altro stato. E allora perchè mangiamo ciò che importiamo, usiamo ciò che importiamo e vediamo ciò che viene registrato all'estero e non siamo capaci di convivere in pace? Senza accusarci di cose infantili? Personalmente rimango sempre dalla parte di chi viene accusato, non è mai bello essere accusato, sopratutto quando non si ha mai commesso un crimine. Un crimine lo ha commesso chi accusa, chi soffoca queste persone, chi le stermina chi le induce al suicidio e chi  le odio con tutto il suo cuore. Bisogna aiutare queste persone, proprio perchè nel loro passato ci sono stati sicuramente delle ferite enormi e seconde me come "codice umano" sta a qualsiasi individuo cercare di colmare queste ferite, siamo umani cerchiamo di amarci tra di noi e cerchiamo di essere più sinceri e aperti al prossimo. BASTA RAZZISMO, E' INUTILE!

-Jacopo.


martedì 14 gennaio 2014

Doppie Facce.

 "Un albero fiorente,
                      una foglia cade." 

Riflessioni:
 In questa poesia voglio mettere in evidenza principalmente due argomenti: la sofferenza delle persone e la loro incoerenza. Prendiamo il prima argomento ( La Sofferenza umana), quando una persona "A" simboleggiata  dalla foglia e allo stesso tempo dall'albero, stringe un legame di amicizia con una persona, "B" sottintesa con l'albero ma anche con foglia. Le due persone "A" e "B" intese come albero cedono al momento della unione di amicizia, una parte di loro ovvero la foglia, all'albero della persona vicina, collocando questa foglia (Simbolo dell'amicizia tra le due persone) sui rami comunicanti dell'amico/a, La foglia che cade sta appunto a significare la rottura di un legame e quindi l'inizio di una ipotetica sofferenza. Il secondo argomento è semplicemente spiegabile con le parole "Doppie Facce", ovvero la bellezza estetica ,simboleggiata con l'albero fiorente, delle persone; non è sempre in armonia con il benessere interno. Questa incoerenza è simboleggiata dalla foglia che cade.

-Jacopo.


  • Poesia ermetica n°2. Tema: Natura e l'Uomo empirico.

La vita cambia.

"Una rosa nell'acqua,
   Un petalo si stacca,
   Increspato dall'acqua,
   la Vita: cambia." 
Riflessioni:
 In questi brevi versi, voglio mettere come soggetto principale la Rosa,
simbolo di una persona socievole e sensibile che ama relazionarsi con le persone; simboleggiate dall'acqua. L'acqua utilissima per la crescita delle piante, se data senza cura e in maniera sproporzionata; è qui che questa distesa liquida su cui è appoggiata la rosa prende la forma di "dispetto" e di "esclusione" e quindi di "soffocamento" da parte delle persone verso l'individuo sensibile. Il petalo che si stacca sta a significare l'inizio di una sofferenza e di un cambiamento radicale della persona esclusa, che soggetta a continue sofferenze e fallimenti, si chiude in se stessa, cambiando per sempre la propria vita.

-Jacopo.


  • Poesia ermetica n°1. Tema: Natura e l'Uomo empirico.